A.D.P.S. "SORGENTI SILE"

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REGOLAMENTO GENERALE

Il presente regolamento generale non sostituisce in nessun caso il Regolamento Provinciale sulla pesca, ma si affianca ad esso per l’esercizio della pesca nelle concessioni di PESCA SPORTIVA dell’ A.D.P.S. “SORGENTI SILE”.

Qualsiasi violazione al presente regolamento sulle acque in concessione sarà giudicata dai membri del Consiglio preposti a tale scopo o dal Presidente, e saranno applicate le penali previste. Tutti i soci, riservisti e non, sono tenuti all’osservanza di tutte le norme del regolamento.

Il possesso del permesso e/o il pagamento della quota associativa comportano l’accettazione del presente regolamento. L’Associazione si riserva inoltre di chiedere il rimborso dei danni qualora per la violazione delle leggi provinciali o al regolamento, sia danneggiato il patrimonio ittico in concessione.

Art. 1) – Le concessioni oggetto del presente regolamento comprendono il Canale Gronda, dal ponte S. Brigida allo sbarramento Azienda Agricola “Rio Fontane”, nei comuni di Vedelago, Istrana e Morgano, ed il fiume Sile dal ponte “Casa Rossa” a Badoere al ponte S. Martino, nel comune di Morgano.

Art. 2) – Le zone di bandita, di rifugio e di ripopolamento nel Canale Gronda e nel fiume Sile sono delimitate da apposite tabelle di colore giallo, e indicano precisamente il tratto di fiume o canale dove non si può esercitare la pesca. La zona di rifugio e ripopolamento potrà, a giudizio del Consiglio dell’Associazione, essere modificata, previa comunicazione al Presidente della Giunta Provinciale e all’Ufficio Pesca, in rapporto all’adattabilità delle acque e alla loro pescosità. Nelle zone delimitate la pesca è vietata sempre e con qualsiasi mezzo. L’esercizio della pesca in tali zone è reato contro le leggi generali sulla pesca ed il trasgressore sarà deferito alle autorità giudiziarie (Art.16 T.U.R.D. 22.11.14 n. 1486 e Art.33 T.U.8.10.31 n. 1604).

L’infrazione a tale articolo comporta il ritiro del tesserino o del permesso e l’annullamento di 5 uscite, con ammenda di € 50 più € 15 per ogni salmonide catturato. Su giudizio del consiglio può anche essere proposta l’espulsione dall’associazione.

Le acque in concessione all’A.D.P.S. Sorgenti Sile sono ricadenti all’interno del Parco del Sile, e quindi soggette alle norme del Parco. E’ quindi vietata la cattura della trota Marmorata del Temolo e del Luccio.

Art. 3) – Il Consiglio ha facoltà di sospendere, in tutto o in parte, l’esercizio della pesca nelle acque in concessione qualora si manifestassero depauperamenti di pesce e/o diminuzione del livello delle acque nel canale o nel fiume, con comunicazione al Presidente della Provincia, all’Ufficio pesca e agli associati con comunicazione affissa presso la sede e lungo il canale o fiume.

Art. 4) – La pesca nelle concessioni è vietata ai pescatori sprovvisti di licenza di pesca, tesserino associativo o permesso della concessione. Tali documenti devono essere presentati su richiesta del guardia pesca, degli ispettori della riserva e degli agenti della forza pubblica. Per il Canale Gronda si deve inoltre permettere il controllo del pescato, che deve essere tenuto al seguito del pescatore, non può essere cumulabile con altri soci. Il rifiuto comporta l’ammenda di € 50. L’occultamento del pescato o parte di esso comporta l’ammenda di € 15 a trota.

Art. 5) – E’ fatto obbligo al pescatore, associato e non, di rispettare gli impianti fissi e le colture lungo il canale o fiume; in ogni caso il danno arrecato è a carico del pescatore. Il parcheggio dei mezzi di trasporto dovrà avvenire in modo da non ostacolare il traffico agricolo e non recare danno alle proprietà private.

Art. 6) – Il titolare del tesserino della concessione o del permesso giornaliero, durante l’esercizio della pesca, potrà farsi accompagnare da una persona con compiti di portatore di attrezzi, la quale però non potrà esercitare in alcun modo la pesca né coadiuvare il titolare in azioni di pesca salvo il recupero. La trasgressione prevede un’ammenda di € 10.

Il titolare del tesserino della concessione o del permesso giornaliero ha facoltà di farsi accompagnare da un minore di 14 anni e farlo partecipare alla pesca. In tal caso il minore deve essere in possesso di un documento di riconoscimento e dell’apposita tessera con fotografia, rilasciata dall’Associazione.

In ogni caso l’adulto accompagnatore è l’unico responsabile del minore.

Art. 7) – Il numero di catture per il Canale Gronda è fissato in tre trote; completata la quota il pescatore deve sospendere l’azione di pesca e smontare gli attrezzi. Il numero di salmonidi trovati in possesso del pescatore al momento del controllo, qualunque ne sia la provenienza, saranno computati ai fini della quota consentita. La cattura di un numero di salmonidi superiore, o di tipo diverso dal consentito, vedi Marmorata, o il proseguimento dell’attività di pesca dopo le catture consentite, comporta un’ammenda di € 50 più una penale di € 15 come risarcimento danni per ogni salmonide pescato in più, ritiro del tesserino con l’annullamento di 5 uscite, e su decisione del consiglio l’associato potrà essere espulso dall’Associazione.

Art. 8) – Sarà consentita la cattura solo di esemplari le cui dimensioni minime sono quelle previste dal vigente regolamento provinciale. Per le specie ittiche di misura inferiore a quella consentita la liberazione deve essere fatta con le mani bagnate, senza danneggiare il pesce catturato, tenendolo possibilmente in acqua e tagliando la lenza vicino alla bocca. E’ altresì VIETATO slamare e rimettere in acqua pesci della misura prevista dal regolamento. La non osservanza di tali regole comporta una ammenda di € 20 e il deferimento alle autorità provinciali.

Art. 9) SOLO sul Canale Gronda: – E’ consentita la pesca unicamente con una sola canna, con o senza mulinello, e con esche naturali ed artificiali consentite dal regolamento provinciale (un solo amo, una sola ancoretta, una sola montatura per pesciolino morto). E’ consentita la pesca con moschera o camolera, montate al massimo con tre mosche artificiali, nei periodi previsti, salvo diversa disposizione. VIETATA la pesca e detenzione con pesciolino VIVO. Sono assolutamente vietate le larve di mosca carnaria, le uova di salmone o di altro pesce e ogni sostanza che in qualche modo eserciti azione di pastura. I trasgressori saranno puniti con l’ammenda di € 20 e deferiti alle autorità provinciali.

FIUME SILE solo NO KILL: si rimanda al capitolo dedicato del Regolamento NO KILL e Catch and Release.

Art. 10) – L’associato, prima di iniziare l’attività di pesca, deve compilare correttamente il tesserino o il permesso nelle caselle previste per quella uscita, e appuntarsi ben visibile la placca distintivo. Tale norma vale anche per il non socio che deve appuntarsi visibilmente il permesso giornaliero di mezza giornata compilato in tutte le sue parti. L’infrazione a questa norma comporta un’ammenda di € 15; inoltre la mancata annotazione delle catture comporta un’ammenda di € 15 per ogni salmonide non registrato. Il recidivo potrà essere espulso dall’Associazione.

Art. 11) – L’uscita settimanale e i permessi avranno tutti validità di mezza giornata, dalle ore 6 alle ore 12 oppure dalle ore 13 a un’ora dopo il tramonto. Chiunque inizia prima o continua la pesca dopo l’orario stabilito è punibile con l’ammenda di € 15.

Art. 12) – La distanza fra i pescatori deve essere tale da consentire l’azione di pesca di entrambi.

Art. 13) – E’ vietato l’esercizio della pesca sopra e sotto i ponti: l’infrazione comporta un’ammenda di € 30.

Art. 14) – Ogni socio può chiedere ai pescatori che incontra nella concessione di poter verificare in prima persona se sono in regola con il permesso e le catture, e nel caso segnalare le irregolarità alla Presidenza dell’Associazione. L’associato che si rifiuterà di collaborare al controllo da parte di altro socio sarà passibile, su giudizio del consiglio, di un’ammenda di € 10.

Art. 15) – Il tesserino dell’Associazione e i permessi giornalieri, nell’ambito della concessione, sostituiscono il tesserino Regionale e sono strettamente personali, pertanto non possono essere ceduti ad altri. La trasgressione comporta un’ammenda di € 30.

Art. 16) – E’ fatto obbligo di riconsegnare il tesserino a fine stagione ittica, comunque entro e non oltre il 30 Ottobre. La mancata consegna comporta un’ammenda di € 10. La consegna potrà avvenire entro il 15 novembre per il fiume SILE nell’area NO KILL. Lo smarrimento del tesserino personale delle uscite o del distintivo comporta un’ammenda di € 10 da versare al ritiro del nuovo libretto o distintivo.

Art. 17) – In osservanza all’Art. 9 del regolamento provinciale, qualsiasi pescatore trovato nella concessione in attività di pesca senza tesserino o permesso sarà punito con un’ammenda di € 50 più € 20 per ogni salmonide catturato. Inoltre sarà deferito alle autorità Provinciali.

Art. 18) – Nelle zone in concessione del fiume Sile e del Canale Gronda è vietata la pesca nei giorni di martedì e venerdì, anche se festivi L’infrazione a tale norma comporta un’ammenda di € 50 ed il ritiro del tesserino o permesso.

Art. 19) – L’associato è tenuto all’osservanza di altri articoli apportati eventualmente nel tesserino delle uscite e delle variazioni degli articoli suddetti che saranno comunicati nelle assemblee o per iscritto. Si ricorda che, oltre a quanto sopra esposto, la non osservanza del regolamento Provinciale e Regionale comporta verbale di denuncia agli Enti competenti.

N.B.: Fare attenzione a non pescare con canne al carbonio in prossimità di elettrodotti, distanza minima 30 m. Il mancato rispetto di tale divieto esonera la società, il Presidente ed il consiglio da qualsiasi responsabilità in caso di incidente.

REGOLAMENTO PER ZONA PARTICOLARE PESCA NO KILL – CATCH AND RELEASE (cattura e rilascia) FIUME SILE

Pesca esclusiva su tutto il tratto in concessione del FIUME SILE a valle del ponte dei tre confini (Casa Rossa a Badoere) e a monte Ponte Martino, località Morgano. L’area dove sarà possibile praticare questa pesca verrà contrassegnata con apposite tabelle indicanti il NO KILL sui ponti e sui tratti di ingresso carrabili.

La tecnica Catch and Release può essere esercitata soltanto con canna munita di “coda di topo” oppure con tecnica ”Tenkara” armata con una sola “mosca” artificiale.

La Tecnica NO–KILL può essere esercitata con solo canna da lancio lunghezza massima 3 metri, armata di artificiale anche metallico o siliconico con un solo amo avente misura minima di un centimetro (1 cm) senza ardiglione.

Gli ami delle mosche artificiali e delle esche artificiali usate per il NO–KILL dovranno essere obbligatoriamente prive di ardiglione, oppure con ardiglione schiacciato e terminanti con uno solo dardo. Sono assolutamente vietati l’uso e la detenzione di esche naturali, uova di pesce e loro imitazioni, pastelle colorate, esche biodegradabili e di materiale organico.

Non sono consentiti al seguito cestelli e contenitori di nessun tipo. E’ altresì obbligatorio portare il guadino a maglie strette e possibilmente a manico lungo per facilitare il recupero e la slamatura senza stressare o ferire il pesce.

Ci sono alcuni consigli basilari per praticare correttamente tale tipo di pesca no-kill o catch and release. Recuperare e liberare il pesce appena catturato avendo preventivamente cura di bagnarsi le mani, e tenendolo in acqua per quanto possibile durante la slamatura, maneggiandolo con delicatezza.

Il guadino è un ottimo aiuto e va utilizzato tenendolo in acqua. Utilizzare possibilmente quelli a rete tesa o di gomma, in modo che le maglie non si impiglino nelle branchie del pesce , nella lenza o nell’amo.

Rimuovere l’amo più rapidamente possibile, eventualmente utilizzando delle pinzette. Se il pesce è allamato profondamente, non tentare di slamarlo, ma tagliare il filo e lasciare l’amo dentro.

Chiunque, socio o dotato di permesso, può pescare in questo tratto di fiume a condizione che rispetti delle regole ben precise:

1. Il socio deve segnare sul tesserino le caselle relative al giorno ed al periodo (mattino o pomeriggio). Anche chi è munito di permesso deve compilare correttamente le varie voci: nome, residenza, giorno, periodo (mattina o pomeriggio), Fiume Sile zona no-kill catch an release. La compilazione non corretta comporta un’ammenda di € 15.

2. Chiunque venga trovato in possesso di materiale ittico sarà soggetto ad un’ammenda di € 50 per l’infrazione più € 20 per ogni trota.

3. Essere in possesso di esche naturali, sia vive, sia morte o conservate, incorre in un’ammenda di € 30 oltre alle sanzioni previste dalla normativa Regionale e Provinciale.

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